Dalle radici emiliane all’acquisizione dei rami d’azienda di UBI e Carige: ecco come la ex Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha ridisegnato la mappa bancaria italiana in vent’anni.

Il miracolo della continuità

Mentre il panorama bancario italiano veniva travolto dalle crisi degli ultimi due decenni, BPER Banca (già Banca Popolare dell’Emilia Romagna) ha seguito una strategia silenziosa ma implacabile. Fondata nel 1867 a Modena, la banca ha saputo trasformare la sua natura “popolare” in una macchina da guerra finanziaria, capace di assorbire realtà storiche senza perdere il contatto con il territorio.

Vent’anni di shopping strategico: le tappe della crescita

La metamorfosi di BPER non è avvenuta per caso, ma attraverso una serie di acquisizioni mirate che hanno esteso il suo raggio d’azione dal cuore dell’Emilia a tutto il territorio nazionale:

  • Il consolidamento (2000-2010): In questi anni la banca ha integrato realtà come la Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, la Cassa di Risparmio di Vignola e la Banca Popolare di Ravenna, cementando la sua presenza nel Centro-Nord.
  • L’espansione nel Mezzogiorno: Con l’acquisizione della Banca della Campania e della Banca Popolare del Mezzogiorno, BPER ha dimostrato di voler diventare una banca a vocazione nazionale.
  • Il salto di qualità (2017-2019): L’acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara (Nuova Carife) e delle quote di Unipol Banca ha segnato l’inizio della collaborazione strategica con il Gruppo Unipol, oggi socio di riferimento.

La svolta epocale: UBI e Carige

Il vero “scacco matto” al mercato è arrivato negli ultimi tre anni. Grazie all’Opas di Intesa Sanpaolo su UBI Banca, BPER è riuscita a rilevare oltre 600 sportelli, diventando di fatto il terzo operatore del Paese. L’operazione finale è stata l’integrazione di Banca Carige nel 2022, che ha permesso a BPER di conquistare una posizione dominante anche in Liguria, portando il numero di clienti complessivi a oltre 5 milioni.

Oltre i confini: una proiezione internazionale

Oggi BPER non è solo sportelli sotto casa. Attraverso partnership internazionali e una gestione oculata del risparmio gestito, la banca si muove sui mercati esteri con l’autorevolezza di un gruppo che vanta un attivo di oltre 150 miliardi di euro.

“La nostra forza è stata restare banche di persone, pur diventando grandi” – è il mantra che risuona nei corridoi della sede di via San Carlo a Modena.

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