Nel secondo dopoguerra, l’Agro Pontino divenne una nuova “terra promessa” per molti immigrati provenienti dal Sud Italia, in particolare dalla Campania. Tra questi, la storia ricorda la famiglia Icolaro, originaria di Moiano (nella Valle Caudina), che si stabilì a pochi chilometri dal centro di Latina per coltivare la terra.

Tuttavia, i coloni dovettero scontrarsi con una natura difficile: un terreno argilloso che d’inverno si allagava facendo marcire le colture e d’estate diventava arido e impenetrabile.

Un mestiere estremo: lo scavo a mano

Per rispondere alla necessità di acqua e drenaggio, nacque la figura dei “Pozzaroli”. Si trattava di scavatori specializzati che operavano in condizioni durissime:

  • Lavoro manuale: I pozzi venivano scavati interamente a mano. Dopo i primi metri, venivano calati tubi in cemento e l’operaio doveva continuare a scavare dall’interno, scendendo sempre più in profondità.
  • Sforzo fisico: Il materiale di scarto veniva tirato su con un argano manuale (chiamato “mulinello”) azionato da due persone. Ogni secchio di terra o sabbia poteva pesare fino a 100 kg.
  • Geografia del lavoro: Questi uomini operarono in un raggio vastissimo, da Latina fino a Pomezia, Nettuno, Anzio e i Monti Lepini.

La lotta contro il fango e l’umidità

Molti edifici storici di Latina degli anni 50-60-70 poggiano su fondamenta “asciugate” proprio dai pozzi scavati da Antonio Icolaro e dai suoi soci. Questi pozzi servivano a raccogliere l’acqua piovana e l’umidità che trasudava dalle pareti perimetrali, incanalandola lontano dalle strutture.

Era un lavoro di manutenzione costante: la capillarità della falda trasportava limo argilloso che ostruiva i pozzi, rendendo necessaria una pulizia periodica per evitare che l’acqua risalisse.

Il valore del sacrificio

Nonostante i pericoli costanti — come i crolli di pareti sabbiose nei primi metri di scavo — e la fatica disumana, questi pionieri riuscirono a costruirsi una vita. Il guadagno era sudato ma dignitoso: l’articolo cita come il signor Antonio riuscì a pagare in contanti la propria casa proprio grazie ai proventi di questo estenuante mestiere.


Nota storica: Il termine “Pozzaroli” non indica solo un mestiere, ma un’identità di sacrificio che ha permesso a città come Latina di prosperare su un terreno originariamente ostile.

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